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Archivio Marzo 2006

Problemi e dibattiti di biologia teorica

di francesca (29/03/2006 - 13:39)


   Salvatore Arcidiacono


In questo libro vengono esaminate le opere di eminenti scienziati in cui vengono sviluppate idee nuove in aperto contrasto con quelle che vigono attualmente in campo biologico, e vengono ripresi alcuni dibattiti su diversi problemi fondamentali della biologia teorica, come quello dell’ordine e del disordine, dell’entropia e della negaentropia, strettamente collegate alla validità o meno per gli organismi viventi del Secondo principio della termodinamica e infine il problema del finalismo biologico in contrasto con la concezione casuale, oggi prevalente tra i genetisti e i biologi molecolari. Altri problemi trattati in questo volume sono quelli della generazione spontanea o abiogenesi e della derivazione scimmiesca dell’uomo, capisaldi della concezione darwinista, ormai del tutto superata (nonostante il parere contrario della maggior parte dei biologi). Un ulteriore argomento trattato è quello del falso contrasto tra evoluzionismo e creazionismo e ancora il problema della presenza nel cosmo di un’intelligenza capace di contrastare la cieca casualità. Chiude il volume un capitolo dedicato al valore e ai limiti della scienza e ai rapporti tra scienza e fede.

Dello stesso autore è anche: L’evoluzione dopo Darwin.

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Le parole di un uomo

di francesca (29/03/2006 - 11:18)

   Milvia Spadi


Primo Levi è uno dei massimi testimoni dello sterminio nazista degli ebrei. Lo ha raccontato nei suoi libri, divenuti una preziosa opportunità per cercare di comprendere l'enormità di quell'evento. Ma quanto il tempo trascorso fra noi e quegli avvenimenti, fra noi e il racconto, muta la percezione della storia? In una sorta di dialogo con Levi, stimolato da una intervista raccolta pochi mesi prima della sua scomparsa, un gruppo di persone diverse tra loro - ragazzi di scuola, giovani di estrema destra, il figlio di un SS, una reduce da Auschwitz - propongono la loro visione di quell'evento e aggiungono al racconto di Levi la propria riflessione e la propria storia. Quasi fosse un dialogo collettivo dove l'argomento procede oltre il Lager o il nazismo. Le derivazioni sul tema portano a discutere anche di terrorismo, razzismo o immigrazione. Presente e centrale per tutti il rapporto con la storia e le sue conseguenze.

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Operazione Bourbaki

di francesca (29/03/2006 - 11:11)


  Carl Djerassi

All’età di sessantotto anni, Max Weiss, professore di scienze a Princeton, viene mandato in pensione. Eppure lui è convinto di avere ancora davanti a sé gli anni migliori della sua carriera, così prepara un’ingegnosa vendetta nei panni di “Diana Skordylis”. Lo pseudonimo nasconde un’alleanza tra Weiss e altri tre suoi colleghi, anch’essi anziani e anch’essi con qualche debito non saldato con la comunità scientifica.
Quello che non si poteva prevedere è il successo della loro avventura: la scoperta della PCR, la più importante invenzione delle scienze biomediche contemporanee. Diana Skordylis viene così travolta dalle gelosie professionali. E mentre le forze dell’individualismo mettono a dura prova l’ideale della collaborazione, il lettore arriva al cuore dell’impresa scientifica e delle sue regole accademiche.
Questo libro è il secondo volume della tetralogia, iniziata con Il dilemma di Cantor, con la quale Carl Djerassi mette in scena il vivere quotidiano degli scienziati di oggi.

Dello stesso autore sono anche: ICSI; Dalla pillola alla penna; Calcolo; NO.

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Molecole su misura

di francesca (29/03/2006 - 11:08)


 Harold Kroto

 
Il C60 è stato definito il composto più importante scoperto nel XX secolo: fondamentale per la chimica del carbonio e dei materiali, potrebbe un giorno condurre ad eccezionali applicazioni. Il suo scopritore, il chimico britannico Harold Kroto, con grande onestà ritiene che siano molte le scoperte importanti del secolo appena trascorso, nonostante il Premio Nobel vinto nel 1996.
Con la stessa modestia, l’autore ci racconta la sua esperienza umana e professionale, riconoscendo l’importante funzione che hanno avuto nella sua formazione esperienze all’apparenza banali, come lavorare nella fabbrica di palloncini del padre, giocare col Meccano e svolgere la professione di grafico.
Profondamente interessato alla divulgazione e alle discussioni scientifiche con la cosiddetta “gente comune”, Harold Kroto crede nella scienza come attività culturale e profonda comprensione del mondo. E ai giovani che vogliono seguire le sue orme consiglia di divertirsi nel proprio lavoro, di evitare la competizione perché non è produttiva e, una volta individuato il proprio obiettivo, di non mollare mai.

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Le molecole dei viventi

di francesca (29/03/2006 - 11:02)






  Max Ferdinand Perutz


 

Il racconto che l’Autore, Premio Nobel per la chimica nel 1962 insieme a John Kendrew, fa della sua gioventù, le riflessioni sullo sviluppo degli studi chimico-biologici e il grande tema delle radici profonde dell’esistenza s’intrecciano armoniosamente in tre linee narrative e costituiscono la magia di questo piccolo volume. Ma quello che più avvince è il sentimento di umana simpatia con cui Perutz considera gli uomini di scienza che, come lui, intesero la loro attività alla stregua di un impegno politico, civile, morale volto alla difesa dei valori della cultura, della libertà e della giustizia.

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Etica ed estetica della scienza

di francesca (29/03/2006 - 10:51)




 

 

 

Alfonso Maria Liquori



Alfonso Maria Liquori, un grande chimico scomparso alcuni anni fa, è stato un uomo di profonda cultura scientifica ed umanistica, noto in Italia, ma anche all’estero dove ha lavorato molti anni in prestigiose università, soprattutto in Inghilterra, in Francia e negli Stati Uniti.
In questo libro emergono tutti i suoi interessi per discipline assai varie, come la chimica, la biologia, la filosofia, l’etica, l’estetica. Il suo percorso culturale e la sua attività di ricerca hanno nobilitato fortemente la professione del chimico italiano e chi ha avuto l’opportunità di frequentarlo ne ha potuto apprezzare l’acuta intelligenza e l’incredibile curiosità.
Questo libro vuole essere il ricordo di un grande maestro, di uno scienziato nel vero senso della parola.

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Il futuro è già determinato?

di francesca (29/03/2006 - 10:49)














Ilya Prigogine

Di Renzo Editore

Dopo aver discusso i problemi fondamentali della scienza del nostro tempo e di alcuni concetti filosofici, a partire dalla controversia tra Eraclito e Parmenide, Ilya Prigogine lancia un messaggio di grande speranza: il futuro non è determinato. Contrariamente a quanto lascia supporre la globalizzazione e l'apparente massificazione della società attuale, il comportamento individuale si avvia a diventare sempre più il fattore chiave che regola l'evoluzione del mondo e della società. Un messaggio, questo, che va direttamente contro quelli più diffusi, implicitamente o esplicitamente, dai mezzi di comunicazione di massa: l'importanza delle azioni individuali, infatti, implica la riflessione di ognuno sulle responsabilità che ci si assume quando si agisce o si prende una decisione. E questa responsabilità è associata ad una autonomia di pensiero e ad una analisi critica di mode, costumi, idee preconcette, ideologie, imposti dall'esterno: esattamente il contrario di quello che desiderano coloro che vorrebbero renderci "perfetti consumatori" in un mondo dominato solo dal denaro. Contrastare questa spinta verso la cancellazione della libertà di pensare con la propria testa è ormai un imperativo se si vuole salvare la società umana e il nostro pianeta da catastrofi che ormai appaiono sempre più vicine e (purtroppo quelle sì) irreversibili. Questo libro fornisce un piccolo, discutibile, ma prezioso contributo in tale direzione

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